Egidio Croci, Presidente della “commissione cavalli” per le Processioni della Settimana Santa di Mendrisio, Patrimonio culturale immateriale, racconta: 

Qual è il suo ruolo nelle Processioni della Settimana Santa di Mendrisio?
Da circa 52 anni sono attivo ufficialmente nello svolgimento delle processioni e da ben 50 anni rivesto il ruolo di presidente della “commissioni cavalli”. Il mio compito consiste nella ricerca degli animali che sfilano durante la processione del Giovedì Santo, e dei loro cavalieri, che in genere sono i proprietari dei cavalli. Tutti gli anni contiamo 39 cavalli per il Giovedì, con almeno 3 di riserva per qualsiasi evenienza. Alla processione del Venerdì Santo invece partecipano solamente 5 cavalli: 3 fanno da battistrada mentre 2 chiudono il corteo. Mediamente il 60-70% dei cavalli sono gli stessi tutti gli anni e provengono dalle scuderie della regione del Mendrisiotto.  

Quale rapporto ha con questa tradizione vivente?
Sono nato e cresciuto a Coldrerio, vicino a Mendrisio, e grazie agli animali del nonno agricoltore, ho iniziato già a 5 anni ad avere la passione per i cavalli. Ogni momento libero, durante le vacanze o semplicemente durante il fine settimana facevo visita al nonno e ai cavalli, con cui ho instaurato un forte legame. Vista l’importanza storica delle processioni in tutta la regione del Mendrisiotto, mi sono avvicinato all’evento proprio grazie ai cavalli. Questi bellissimi animali sono parte integrante delle processioni.

Qual è il suo momento preferito di questa ricorrenza? Può svelarci qualche segreto?
Le processioni sono nei miei pensieri quasi tutto l’anno. C’è tanta preparazione e coordinamento in gioco e il momento più bello è proprio il Giovedì Santo, quando finalmente tutto prende forma, e i cavalli sfilano con i loro cavalieri. Mesi di preparazione si trasformano in una grandissima soddisfazione che poi condivido con i volontari e la popolazione locale. L’atmosfera è unica, soprattutto grazie alle luci dei “Trasparenti”, dipinti translucidi in tela montati su “casse” e illuminati dall’interno.

Qual è il modo migliore per partecipare e perché?
Il modo migliore per vivere le processioni è di sicuro come figurante. La tradizione è secolare e la popolazione di Mendrisio ha sempre dimostrato un forte attaccamento a questo evento unico. La partecipazione come volontario e figurante delle processioni è aperta a tutti, ma ovviamente la precedenza la diamo a chi abita nella regione e chi ha già anche esperienza: sfilare a cavallo attraverso la città non è una cosa per tutti e bisogna anche tenere conto della sicurezza del pubblico, dei cavalieri che degli animali. Il personaggio a cavallo più importante è la figura di Re Erode, poi c’è anche la figura Nascia (padre con bambino) che è sempre molto ambita, quindi quest’ultima cerchiamo di cambiarla ogni anno. Altri figuranti non a cavallo invece sono invece di competenza dei miei colleghi. L’ambita figura del Cristo, ad esempio, viene mantenuta segreta ed estratta a sorte. Alcuni candidati aspettano addirittura 2 o 3 anni prima di poterne ricoprire il ruolo.

Quali attività consiglia in modo particolare?
Per chi ha la possibilità di visitare Mendrisio nel periodo pasquale le processioni sono un evento imperdibile che vive da oltre 400 anni. Per tutta la durata della Settimana Santa si possono ammirare i “Trasparenti” nelle vie dell’antico borgo. Anche i costumi dei figuranti possono essere ammirati in un capannone dove un volontario del posto spiega agli interessati le particolarità dei costumi, dei personaggi e delle processioni. La processione del Giovedì Santo con i suoi 270 figuranti è dedicata alla rappresentazione della Passione e della Via Crucis, mentre quella del Venerdì Santo conta la bellezza di oltre 700 figuranti ed è molto più solenne e austera. Per chi invece visita la regione durante il resto dell’anno, consiglio di visitare il museo del "Trasparente" a Casa Croci, una bellissima costruzione del 19esimo secolo. Il museo presenta i famosi “Trasparenti”, divenuti parte fondamentale per la candidatura delle processioni nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO.

Marzo 2021

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