Dominique Balmer, guida escursionistica, racconta: 

Qual è il suo ruolo in questo sito del Patrimonio mondiale dell'UNESCO?
Come guida escursionistica mostro ai miei ospiti le grandi e piccole meraviglie della regione dell'Aletsch. Prima di tutto, naturalmente, il ghiacciaio dell'Aletsch, la più lunga lingua di ghiaccio delle Alpi. Per capirlo, bisogna prendersi del tempo, ascoltarlo, sentirlo. Sono sempre sopraffatta dalla potenza che emana, ma anche un po' malinconica quando vedo quanto velocemente cambia e quanto è vulnerabile questo gentile colosso di ghiaccio. Non solo il ghiacciaio in sé è emozionante, ma anche il paesaggio che lo circonda. Se vi prendete il tempo di leggerne i dettagli, potete vedere come era in passato e immergervi nelle saghe e nelle leggende che sono nate in questa zona. Anche i miei ospiti apprezzano questo lato mistico.

Qual è il suo rapporto con il sito?
È un rapporto affettivo. Questo paesaggio mi ha sempre accompagnata e sono molto grata di poter vivere e lavorare in un posto così bello. Per me è un dono, ma porta con sé anche degli obblighi: vorrei usare i miei modestissimi mezzi per contribuire a proteggere questo paesaggio, rendendo le persone consapevoli delle interrelazioni nella natura, delle conseguenze del cambiamento climatico e delle piccole cose che ognuno di noi può fare per contrastarlo.

Qual è il suo luogo preferito? Può svelarci qualche segreto?
Ci sono così tanti bei posti nella regione dell'Aletsch! Ciò che mi affascina sempre sono i diversi livelli di vegetazione che qui sono così vicini tra loro che si può passeggiare dalla natura del Mediterraneo fino a quella del Polo Nord in un giorno. L'escursione che trovo più impressionante è quella che conduce attraverso un sentiero di montagna da Bettmerhorn a Märjelen. Nel punto panoramico del Bettmerhorn, la vista sul ghiacciaio è già imponente. Da lì si scende lentamente e ad ogni passo il torrente di ghiaccio diventa più grande e più impressionante. Spesso sento dire dai miei ospiti che questa esperienza mette in ombra tutto quello che hanno visto finora.

Quando è il momento migliore per una visita e perché?
L'inizio dell'estate è bellissimo. Alla fine di giugno, la primavera montana trasforma l'altopiano dell'Aletsch in un paradiso fiorito. Ma è più bello in autunno, quando l'aria è cristallina, gli aghi di larice diventano gialli e gli arbusti nani brillano in una varietà di sfumature di rosso.

Quali attività consigliate in particolare?
Come guida escursionistica il mio primo consiglio è naturalmente: l'escursionismo. La regione sul versante meridionale del Patrimonio naturale mondiale dello Jungrau-Aletsch, con il ghiacciaio dell'Aletsch al centro, dispone di una fitta rete di sentieri escursionistici. A piedi si possono raggiungere i punti panoramici più belli, ma anche luoghi meravigliosi e tranquilli fuori dai sentieri turistici più battuti. Chi non è mai stato su un ghiacciaio può prenotare un trekking sul ghiacciaio e per i fanatici dell'adrenalina un volo in tandem con un deltaplano è sicuramente un'esperienza speciale.

Aprile 2020 (tradotto dal tedesco)

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