Marc-Antoine Kaeser, direttore del Laténium, parco e museo d'archeologia di Neuchâtel racconta:

Qual é il suo ruolo rispetto al sito delle Palafitte preistoriche?
Al Laténium (Neuchâtel), che è il più grande museo archeologico della Svizzera, abbiamo naturalmente una responsabilità molto grande per la valorizzazione dei siti archeologici lacustri, dove sono stati scoperti centinaia di migliaia di oggetti oggi conservati nei nostri depositi. Collaboriamo strettamente con i ricercatori del Dipartimento cantonale e dell'Istituto universitario, che hanno i loro uffici e laboratori nel museo. Queste sinergie forniscono una base molto solida per lo scambio con il pubblico, che vogliamo sia il più ampio possibile. Oltre agli appassionati della preistoria, ci rivolgiamo anche ai bambini, alle famiglie e ai turisti di passaggio in Svizzera. La museografia contemporanea e il design colorato e luminoso della nostra mostra permanente rendono l'archeologia davvero attraente per tutti.

Cosa lo ha portato al Laténium?
Ho studiato qui, a Parigi e ad Harvard (USA), ho viaggiato molto per lavoro in Svizzera e spesso mi reco all'estero per l'insegnamento e la ricerca. Ma è al Latenium che respiro meglio: qui si raccolgono tutte le risorse per rendere felice un archeologo! E ad essere onesti, lavorare di fronte a un tale panorama è insostituibile. Va detto che sono un amante del lago di Neuchâtel, con i suoi movimenti di colore molto particolari. In estate, faccio spesso delle pause veloci per fare un tuffo in acqua tra due riunioni: a poche decine di metri dal mio ufficio, mi immergo in un universo senza tempo, contemplando le Alpi in lontananza...

Qual è la cosa che più la affascina dei siti palafitticoli?
La ricchezza e la straordinaria diversità degli oggetti conservati ci raccontano spesso dettagli molto toccanti della vita quotidiana dei nostri lontani antenati del Neolitico e dell'età del bronzo. Ci sono, naturalmente, armi e ornamenti di grande finezza di esecuzione, realizzati con materiali preziosi importati da migliaia di chilometri di distanza. Ma ciò che mi affascina di più sono i cestini di vimini, le mele e le nocciole, il modesto cucchiaio o i giocattoli di legno che hanno più di 3000 anni e sono perfettamente conservati: quando li guardi, hai l'impressione che il villaggio sul lago sia stato abbandonato dai suoi abitanti solo pochi giorni fa!

Che cosa ci consiglia, per scoprire i siti palafitticoli?
In Svizzera ci sono 56 siti lacustri appartenenti al Patrimonio mondiale: è impossibile vederli tutti! Naturalmente, è possibile esplorarle solo sul proprio smartphone, con l'applicazione "Palafittes Guide". Ma a mio avviso, l'accesso più sorprendente e diretto è la "Finestra archeologica" del Teatro dell'Opera nel centro di Zurigo: quando si scende nel parcheggio sotterraneo, si è improvvisamente immersi nella preistoria, grazie a proiezioni cinematografiche e a una piccola mostra. Altrimenti, vi consiglio di passare qualche ora, nella stagione giusta, nel villaggio ricostruito sul lago di Gletterens (Friburgo), dove gli animatori offrono regolarmente workshop e dimostrazioni che danno un'idea molto concreta della vita in un villaggio neolitico sul lago di Neuchâtel. E naturalmente consiglio una visita al Laténium (Neuchâtel), che è stato insignito del Premio del Museo del Consiglio d'Europa e che offre una mostra molto bella e completa in un ambiente idilliaco con case lacustri ricostruite all'aperto, nel parco archeologico in riva al lago.

Può svelarci qualche segreto?
Prendete il battello dal porto di Neuchâtel, nel centro della città, per raggiungere il Latenium: ci vogliono 15 minuti, ed è... gratuito. Oppure camminare lungo il lungolago; il modo migliore è partire dalla stazione ferroviaria di Saint-Blaise/Lac. Le rive sono state curate molto attentamente, con un piccolo stagno, spiagge sabbiose, baie e insenature che accolgono una vegetazione e una fauna molto ricca: sembra quasi un paesaggio naturale preistorico!

Maggio 2016 (tradotto dal francese)

Il nostro Patrimonio mondiale