Come nascono le montagne

Nel corso di milioni di anni l’impatto tra l’Africa e l’Europa ha contribuito alla formazione delle Alpi. I vari strati rocciosi sono stati spinti l'uno sopra l’altro, corrugandosi e spezzandosi.  Le tracce di queste forze imponenti sono ben visibili nell’Arena tettonica di Sardona, condivisa tra il Canton Glarona, San Gallo e Grigioni. Il sito permette di visualizzare concretamente la storia della formazione delle Alpi. Patrimonio naturale dal 2008.



Storia

Sotto la cresta delle Tschingelhörner, a 2'600 metri di altitudine, si apre il famoso Martinsloch. Questa insolita apertura, quasi triangolare, di un diametro di quasi 18 metri, è dovuta all’erosione accelerata di un’area rocciosa più fragile. È anche una sorta di calendario naturale: due volte all’anno, circa una settimana prima dell’equinozio di marzo e una settimana dopo quelle di settembre, i raggi del sole attraversano il Martinsloch e illuminano per due minuti il campanile del villaggio di Elm. Poi il sole scompare dietro la parete rocciosa per riapparire un quarto d’ora più tardi sopra le cime. Un fenomeno che affascina da secoli. L’altro enigma delle Tschingelhörner e delle montagne circostanti è una linea grigio-giallastra inserita tra due strati di roccia. Per molto tempo non ha solo incuriosito gli scienziati, ma ha anche suscitato accese discussioni tra i geologi perché sconvolgeva – letteralmente – le teorie sull’evoluzione della crosta terrestre. Infine, questa linea magica, come molti la chiamano, ha fornito una chiave fondamentale per la comprensione dei processi tettonici che sono all’origine della formazione delle Alpi e, più generalmente, di rilievi paragonabili.

Lo sapevate?

• Nell’arena tettonica di Sardona, le montagne sono capovolte: gli strati geologici più vecchi si sono spinti sopra quelli più recenti.
• A Sardona, si fanno scoperte epocali sulla formazione delle montagne da oltre 200 anni.

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