Una sosta dalle suore benedettine

Fondato da Carlo Magno nel 775, il Monastero di San Giovanni a Müstair vanta il ciclo pittorico dell’inizio del Medioevo più vasto del mondo ed è un vero e proprio gioiello della fiorente arte dell’epoca carolingia. Ben conservato, presenta stili architettonici di più epoche e tesori artistici di oltre dodici secoli: un punto d’attrazione non solo per archeologi e storici dell’arte. Il convento è ancora abitato da suore benedettine che vivono nello spirito del «Ora et labora». Patrimonio culturale dal 1983.

Chi lavora dietro le quinte del Convento di San Giovanni? (tedesco)



Storia

La valle che oggi si estende dietro il passo del Forno e fino alla frontiera con l’Italia, dove diventa la Val Venosta, non è stata sempre una zona isolata. Dal primo secolo d.C., la via Claudia Augusta, che collegava la valle del Po e il nord delle Alpi, passava vicinissima alla Val Müstair. Con Carlo Magno (724-814) questa via e altri passi confinanti acquisirono un significato strategico. Nel 774, Carlo Magno, allora re dei Franchi, aveva sconfitto i Longobardi a Pavia e annesso i loro territori ai suoi. Nel 788 annientò anche l’insubordinato duca Tassilone di Baviera e prese le sue terre. La Val Müstair e la Val Venosta, entrambe sotto la giurisdizione del vescovo di Coira, erano ormai come un cuneo tra la Lombardia e la Baviera. È quindi molto probabile che il Convento San Giovanni fosse stato edificato anche per garantire il passaggio.

Vari elementi fanno pensare che il fondatore sia stato un personaggio importante: innanzitutto il summenzionato contesto storico, quindi i reperti archeologici e i dati dendrocronologici (la trave più vecchia proviene da un albero abbattuto nel 775), ed infine la pianta e le dimensioni degli edifici (l’abbazia carolingia era più grande della struttura attuale). La tradizione locale attribuisce l’istituzione del convento a Carlo Magno. Il sovrano si dimostrava molto generoso nei confronti della Chiesa ma sapeva anche usarla come strumento per conseguire obiettivi politici. Non è tuttavia da escludere che sia stato il vescovo di Coira a farlo costruire, su mandato del sovrano e con i suoi fondi.

Il convento è stato concepito sin dall’inizio per celebrare la gloria divina ma anche per ospitare personalità eminenti. Serviva da sede al vescovo di Coira quando visitava il sud-est della sua diocesi. La chiesa carolingia era una semplice aula unica, con tre absidi. Il chiostro e il podere erano adiacenti.

Lo sapevate?

• Il monastero di San Giovanni a Müstair è abitato da monache e monaci benedettini da oltre 1241 anni.
• Sommando tutti i salmi cantati fino a oggi nel monastero di San Giovanni si ottiene la ragguardevole cifra di 9 705 861 salmi.

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